Da un testo di ALBINO GALVANO (1990):
Roberto
Saporito
La pittura di Roberto Saporito prende il via
dall'ACTION PAINTING (pittura d'azione) americana di artisti come POLLOCK, KLINE
e DE KOONING, per approdare alla Pittura MATERICA di TAPIES
e BURRI, per trovare poi però un autonomo percorso fatto di
reinterpretazioni e nuove invenzioni.
Saporito,
non accettando la pittura puramente visiva, trasforma il proprio mondo
"letterario" in pittura, ma non traducendo il "tema" in
figurazione, bensì costruendo l'immagine con equilibrata matericità,
approdando al MONOCROMO come unica soluzione possibile. Ed è partendo dal
"colore unico" che nascono i suoi "paesaggi urbani"
materico-astratti: cioè Saporito parte da un concetto assolutamente reale, la
metropoli contemporanea, trasformandolo, su tela, in un MONOCROMO grinzoso e
informe. Quindi "concetto" reale ma risultato assolutamente
"astratto".