Una chicca

Eulero è stato certamente uno dei matematici più prolifici ed eclettici di tutti i tempi; si può dire che non vi sia ambito della matematica che egli non abbia esplorato, lasciandovi spesso l'impronta luminosa del suo genio.
A lui dobbiamo anche una identità, presentata nel 1748 nell'Introductio in Analysin infinitorum, particolarmente significativa:


La particolarità consiste nel fatto che l'eguaglianza contiene, legate in un'unica relazione, le cinque costanti fondamentali.
L'espressione è verificabile a partire dalla seconda delle formule che proprio da Eulero hanno preso il nome (qui scritte nella notazione di Cotes):


che mostra un'impensabile (a priori) relazione tra la trigonometria, il numero i, e la base dei logaritmi neperiani.

Bruno de Finetti scriveva a tal proposito su Le Scienze del novembre 1971:

"Questi tre numeri (e, i e pi greco, N.d.R.) si presentano ovunque come personaggi essenziali nel ragionamento matematico, e - ciò che forse è più sorprendente - si presentano congiuntamente, strettamente collegati tra loro, mentre le consuete definizioni non ne lasciano neppure intravedere il perché."

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