Ovvero: cosa resterà della SF del ventesimo secolo.
"...Jessica si
schiarì la voce, preoccupata per il suo silenzio:
- Allora...i
Fremen (gli Uomini del Deserto) ci daranno ospitalità?
Paul alzò lo sguardo, e attraverso la verde luminosità della tenda
fissò il suo viso dai tratti raffinati, patrizi: -Sì- disse, -è
una delle strade.- Annuì - Mi chiameranno...Muad'dib, Colui Che
Indica la Strada. Sì, così mi chiameranno. Chiuse gli
occhi, pensando: Ora, padre mio, posso piangerti.
E sentì le lagrime scorrergli lungo le guance."
O come il grande momento della prova dei Fremen a cui Paul viene sottoposto:
cavalcare il Creatore, ovvero il gigantesco Verme del Deserto.
O ancora le tre lunghe settimane di coma profondo in cui egli cade dopo aver
bevuto l'Acqua della Vita, al termine delle quali egli sente di avere in
sé il potere di vedere il Presente e il Futuro, e per tutti diventa
chiaro che lui è il Profeta che tutti attendono, lo Kwisatz
Haderach.
Un poema epico, che solo in parte i cinque episodi successivi del ciclo hanno
saputo eguagliare. E ciò conferma l'unicità di quest'opera.
Chi non lo legge, non saprà mai cos'è il Gotto Esplosivo
Pangalattico, o l'Ultra-cricket Fottazzo, e non conoscerà mai la storia
di Pensiero Profondo, il secondo Computer più grande dell'Universo...e
quello che lo supera! (No, non è il mio PC...)
Nota che mi riguarda: ho sempre riso all'idea di Arthur Dent che si sveglia
una mattina, e scopre che il consiglio comunale ha deciso di far passare
una nuova tangenziale davanti a casa sua. Finchè non mi è successa
esattamente la stessa cosa.
Il Gaunt (alias Corrado Giustozzi)
ha dedicato questa
pagina alla mitica Guida, dove per il momento si può trovare un'ampia
collezione di immagini riguardanti la saga della Guida: le copertine originali
dei primi quattro romanzi in edizione americana, quella della copertina del
cofanetto con le videocassette relative alla trasposizione televisiva mandata
in onda dalla BBC, quelle delle edizioni italiane.
E sono annunciate altre sorprese.
E infine, anche se non è fantascienza, vale la pena di ricordare IT,
di Stephen King: non ho mai letto 900 pagine così in fretta!
Ciao...