Premetto che mi sento veramente poco esperto sul tema, e che la mia esperienza è sicuramente anomala; ma forse proprio per questo può interessare.
Ho una grande passione per i giochi, praticamente da sempre; ma sono un assoluto autodidatta: i giochi che ho realizzato sono stati sempre ideati e condotti senza aiuti esterni.
Con il GdR ho un rapporto di amore e odio: quelli classici, ambientati nel filone fantasy (tipo D&D) li ho provati più volte, ma non sono mai riuscito ad appassionarmi.
Il mio primo GdR dal vivo risale al 1988, ed era del genere didattico; l'argomento era: i rapporti economici tra il nord e il sud del mondo, ed è stato realizzato in diverse occasioni (4), ma sempre con un gran numero di partecipanti (a Torino più di duemila), generalmente in piazza, in occasione di grandi raduni giovanili. Ho curato anche l'inserimento dello stesso gioco (ovviamente modificato) in un programma di educazione alla mondialità fatto per le scuole elementari (che ha anche ricevuto dei riconoscimenti dal Provveditorato agli Studi di Torino).
Poi, sempre nel genere didattico, ne ho realizzati altri tre, due sul mondo del lavoro in Italia e uno sulla mafia.
I risultati sono stati ottimi in alcuni casi e mediocri o pessimi in altri, per la difficoltà di coordinare masse più o meno gestibili di giocatori.
Nel frattempo nel 1991 mi era stato chiesto di realizzare un gioco per una festa di laurea in una villa di campagna, e lì mi è venuta l'idea di fare un Gioco di Ruolo in vero stile giallo: mi piaceva l'idea di sfruttare l'ambientazione, e questo tipo di gioco si presentava più giocabile, perché c'era anche una forma di gara al suo interno.
Circa 100 i partecipanti, e il risultato è andato al di là di ogni più rosea aspettativa, cosicché ad esso ne sono seguite altre 5 edizioni (con tre trame diverse).
La difficoltà maggiore che ho riscontrato in questo caso è proprio la creazione di un bel copione, che catturi l'interesse, avvincente insomma.
Io non sono uno scrittore, anche se in questo campo mi sto facendo le ossa, e quindi i risultati non sono mai assicurati in partenza.
Penso di conoscere gli ingredienti (che ritengo siano in parte diversi da quelli che si ritrovano normalmente nei romanzi gialli), e un po' mi aiuta l'esperienza maturata finora.
Ma soprattutto mi aiuta il fatto essere in contatto con altri (come Remo Chiosso ed Antonello Lotronto) con cui ci scambiamo opinioni e ci passiamo reciprocamente le opere per commentarne la giocabilità e ci comunichiamo le esperienze fatte.
Loro hanno già pubblicato dei giochi gialli, e questa è a mio parere la naturale evoluzione di un settore che ritengo molto interessante.
Ovvero: se gli aspiranti master possono attingere da fonti già preparate (da autori come si deve), non devono sobbarcarsi la parte più grossa dell'attività.
Certo è che nessun altro deve conoscere la trama...:-) perciò, se diventassero di moda, bisognerebbe poter trovare in libreria una produzione un po' vasta.
Ora siamo alla versione telematica, la cui genesi è stata questa: io sto lavorando al progetto Ludoteca Telematica, che dovrebbe diventare un luogo di ritrovo e di divertimento virtuale per gli utenti della Rete (almeno in Italia), e più in generale, un laboratorio in cui sperimentare le infinite possibilità che la telematica offre.
Le idee in progetto sono molte, ma per motivi "tecnici" e di poco tempo a disposizione, sono ancora alla fase di cantiere.
Allora mi sono detto: perché non partire con un Gioco di Ruolo, magari giallo (che è tuttora il genere di Gioco di Ruolo che preferisco)?
Il tempo necessario alla realizzazione da parte mia non è stato certamente molto, e le risorse tecniche sono state minime, in quanto necessitava solamente della posta elettronica. Ho dato il via all'iniziativa, che dalle lettere che mi sono arrivate ha mostrato di aver riscosso un buon successo.
Così è arrivata la seconda edizione, con circa 60 partecipanti, ed ora è in cantiere la terza, grazie alla collaborazione di Antonello Lotronto e Mario Corte, che hanno messo a disposizione una delle loro produzioni.
Spero che il Giallo in Rete possa diventare una piacevole abitudine per tanti utenti Internet. Le premesse ci sono.
Speriamo che ci siano anche le risorse!